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Santa Teresa d’Avila e il suo rapporto speciale con gli angeli
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12 de Marzo de 2019 / 0 Comentarios
 
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Redazione (Martedì, 12-03-2019, Gaudium Press) Santa Teresa d'Avila è stata una mistica speciale, nata il 28 marzo 1515 ad Avila, era la terza di nove figli, a cui se ne aggiungevano tre, nati dal primo matrimonio del padre.

Sin da piccolina Teresa dimostra di avere un carattere forte e determinato, ed un amore profondo per Gesù. Infatti, Teresa proprio per la sua determinazione e fermezza ebbe una tale potenza spirituale da riuscire ad intimidire papi, cardinali, imponendosi attraverso i suoi scritti e le sue forme religiose.

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Morì ad Alba de Tormes il 4 ottobre 1582 e Paolo VI la proclamò "dottore della Chiesa".

Il rapporto con gli angeli

Quando Santa Teresa permaneva a Toledo nel 1562, ebbe una visione (ormai famosa) del Trono divino riportato per iscritto nelle sue autobiografie:

Mi sembra di vedere aprirsi il cielo... mi fu mostrato il Trono... mi sembrava che fosse sorretto da certi animali... pensai che essi fossero il simbolo degli evangelisti (Ap 4,6-8). Non vidi né come fosse il Trono, né chi sedesse sopra, ma solo una moltitudine di Angeli che mi parvero di una bellezza senza confronto, superiore a quella degli angeli fino allora visti in cielo. Pensai che fossero serafini o cherubini, perché la loro gloria è assai diversa da quella degli altri, e mi apparivano infiammanti d'amore di Dio. La differenza, come ho detto, è grande e così grande anche il gaudio che allora sentivo in me, da non potersi descrivere né dire, né poter essere immaginato da chi non ne abbia fatto esperienza". Dopo una tale esperienza celestiale che riecheggia quella di S.Paolo rapito al terzo cielo, S,Teresa " si vergognava al pensiero di potersi soffermare in qualsiasi cosa terrena, tanto più, poi, di legarsi ad essa, perché l'universo intero mi sembrava, ormai, un formicaio.

Vi è pure la famosa visione che Teresa ebbe, quando vide la Madonna accompagnata dagli angeli: " La vigilia di S. Sebastiano - ricorda S. Teresa - il primo anno del mio priorato all'Incarnazione, nel momento in cui cominciammo la Salve Regina, vidi la Madre di Dio, accompagnata da una grande moltitudine di angeli, scendere verso il seggio della priora, dov'è la statua di nostra Signora e collocarsi lì. Mi sembrava di vedere Angeli sopra la cornice dei gessi e sopra gli appoggiatoi degli stalli; non però in forma corporea, perché la visione era intellettuale".

Questa visione ci fa capire di come sia così evidente l'unione tra il cielo e la terra, durante la liturgia eucaristica. Gli angeli pregano insieme alla Madre di Dio con tutta l'assemblea dei fedeli.

Nei suoi scritti si legge una frase che un giorno nostro Signore disse alla mistica Teresa: "Non voglio più che tu abbia conversazioni con gli uomini, ma con gli Angeli" ella capì che il Signore voleva alludere a persone amanti del Suo amore, come i santi. Teresa di queste amicizie speciali ne coltivò tante. (Rita Sberna)

 

 

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Santa Teresa d’Avila e il suo rapporto speciale con gli angeli

Redazione (Martedì, 12-03-2019, Gaudium Press) Santa Teresa d'Avila è stata una mistica speciale, nata il 28 marzo 1515 ad Avila, era la terza di nove figli, a cui se ne aggiungevano tre, nati dal primo matrimonio del padre.

Sin da piccolina Teresa dimostra di avere un carattere forte e determinato, ed un amore profondo per Gesù. Infatti, Teresa proprio per la sua determinazione e fermezza ebbe una tale potenza spirituale da riuscire ad intimidire papi, cardinali, imponendosi attraverso i suoi scritti e le sue forme religiose.

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Morì ad Alba de Tormes il 4 ottobre 1582 e Paolo VI la proclamò "dottore della Chiesa".

Il rapporto con gli angeli

Quando Santa Teresa permaneva a Toledo nel 1562, ebbe una visione (ormai famosa) del Trono divino riportato per iscritto nelle sue autobiografie:

Mi sembra di vedere aprirsi il cielo... mi fu mostrato il Trono... mi sembrava che fosse sorretto da certi animali... pensai che essi fossero il simbolo degli evangelisti (Ap 4,6-8). Non vidi né come fosse il Trono, né chi sedesse sopra, ma solo una moltitudine di Angeli che mi parvero di una bellezza senza confronto, superiore a quella degli angeli fino allora visti in cielo. Pensai che fossero serafini o cherubini, perché la loro gloria è assai diversa da quella degli altri, e mi apparivano infiammanti d'amore di Dio. La differenza, come ho detto, è grande e così grande anche il gaudio che allora sentivo in me, da non potersi descrivere né dire, né poter essere immaginato da chi non ne abbia fatto esperienza". Dopo una tale esperienza celestiale che riecheggia quella di S.Paolo rapito al terzo cielo, S,Teresa " si vergognava al pensiero di potersi soffermare in qualsiasi cosa terrena, tanto più, poi, di legarsi ad essa, perché l'universo intero mi sembrava, ormai, un formicaio.

Vi è pure la famosa visione che Teresa ebbe, quando vide la Madonna accompagnata dagli angeli: " La vigilia di S. Sebastiano - ricorda S. Teresa - il primo anno del mio priorato all'Incarnazione, nel momento in cui cominciammo la Salve Regina, vidi la Madre di Dio, accompagnata da una grande moltitudine di angeli, scendere verso il seggio della priora, dov'è la statua di nostra Signora e collocarsi lì. Mi sembrava di vedere Angeli sopra la cornice dei gessi e sopra gli appoggiatoi degli stalli; non però in forma corporea, perché la visione era intellettuale".

Questa visione ci fa capire di come sia così evidente l'unione tra il cielo e la terra, durante la liturgia eucaristica. Gli angeli pregano insieme alla Madre di Dio con tutta l'assemblea dei fedeli.

Nei suoi scritti si legge una frase che un giorno nostro Signore disse alla mistica Teresa: "Non voglio più che tu abbia conversazioni con gli uomini, ma con gli Angeli" ella capì che il Signore voleva alludere a persone amanti del Suo amore, come i santi. Teresa di queste amicizie speciali ne coltivò tante. (Rita Sberna)

 

 

Contenido publicado en es.gaudiumpress.org, en el enlace http://es.gaudiumpress.org/content/101871-Santa-Teresa-d-rsquo-Avila-e-il-suo-rapporto-speciale-con-gli-angeli. Se autoriza su publicación desde que cite la fuente.



 

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