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Il cammino di Santiago, un’esperienza spirituale per conoscere la chiamata di Dio
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18 de Julio de 2019 / 0 Comentarios
 
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Roma (Giovedì, 18-07-2019, Gaudium Press) Il Cammino di Santiago si avvale ogni anno di 200mila pellegrini, tutti, prima o poi nella vita dovrebbero fare quest'esperienza spirituale molto intima che permette all'anima di stare in silenzio e in ascolto con il cielo.

14.jpg

Questa rotta diventò nota nel Medioevo e viene percorsa dal nono secolo. Tante sono le testimonianze di coloro che hanno scoperto la propria vocazione lungo la via di Santiago.

Il cammino è anche un prepararsi all'incontro con l'apostolo Giacomo il Maggiore, la quale commemorazione ricorre il 25 luglio.

Santiago di Compostela è la terza città più importante del mondo per la cristianità, dopo Gerusalemme e Roma. Fu proprio nel nono secolo che venne scoperta la tomba di uno degli apostoli di Gesù: Giacomo il Maggiore.

Le spoglie del santo sarebbero state indicate a un vecchio eremita, Pelayo, (secondo una leggenda grazie all'apparizione di una stella su di un campo presso il colle di Libredòn). La città da allora prese il nome dell'apostolo Giacomo ovvero Santiago mentre la città "Compostela" fa riferimento alla tradizione o leggenda "Campo stellae".

Cammino e percorso

Esistono due modi per dare inizio al proprio pellegrinaggio sul cammino di Santiago, che attraversa la Navarra, la Rioja, la Castiglia-Leòn e la Galizia. Il primo modo, non battuto come il secondo, è il passo del Somport, che consente d'aggiungere l'Aragona al novero delle regioni toccate.

Mentre il secondo modo è quello più celebre è Roncisvalle, un'esperienza ricca di storia e leggenda.

Da Roncisvalle a Santo Domingo de la Calzada, passando per San Juan de Ortega e O Cebreiro. Tantissime le città attraversate ma le principali sono di certo le seguenti: Pamplona, Leòn, Burgos, Logrono e Astorga.

Il percorso richiede delle soste, in quel frangente di tempo, i pellegrini possono riposare negli ostelli sia pubblici che privati.

Si percorrono al giorno, circa 20-30 km, è fondamentale procurarsi la credenziale, ovvero un documento rilasciato dalla Confraternita di San Jacopo di Compostela, con sede a Perugia.

Al termine di questo percorso si raggiungerà uno dei santuari più visitati al mondo, il santuario di Santiago de Compostela, dove al suo interno sono conservate le reliquie di San Giacomo il maggiore.

Chi è San Giacomo il Maggiore?

Giacomo di Zebedeo, detto anche Giacomo il Maggiore fa parte dei dodici apostoli di Gesù, secondo quanto riportato dai Vangeli e dagli Atti degli Apostoli. È detto «Maggiore» per distinguerlo dall'apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo detto «Minore».

Figlio di Zebedeo e di Salome, era il fratello di Giovanni apostolo; secondo i vangeli sinottici Giacomo e Giovanni erano assieme al padre sulla riva del lago quando Gesù li chiamò per seguirlo. Stando al Vangelo secondo Marco, Giacomo e Giovanni furono soprannominati da Gesù Boanerghes, «figli del tuono»,[2] Giacomo fu uno dei tre apostoli che assistettero alla trasfigurazione di Gesù.[3] Secondo gli Atti degli Apostoli fu messo a morte dal re Erode Agrippa I. (Rita Sberna)

 

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Il cammino di Santiago, un’esperienza spirituale per conoscere la chiamata di Dio

Roma (Giovedì, 18-07-2019, Gaudium Press) Il Cammino di Santiago si avvale ogni anno di 200mila pellegrini, tutti, prima o poi nella vita dovrebbero fare quest'esperienza spirituale molto intima che permette all'anima di stare in silenzio e in ascolto con il cielo.

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Questa rotta diventò nota nel Medioevo e viene percorsa dal nono secolo. Tante sono le testimonianze di coloro che hanno scoperto la propria vocazione lungo la via di Santiago.

Il cammino è anche un prepararsi all'incontro con l'apostolo Giacomo il Maggiore, la quale commemorazione ricorre il 25 luglio.

Santiago di Compostela è la terza città più importante del mondo per la cristianità, dopo Gerusalemme e Roma. Fu proprio nel nono secolo che venne scoperta la tomba di uno degli apostoli di Gesù: Giacomo il Maggiore.

Le spoglie del santo sarebbero state indicate a un vecchio eremita, Pelayo, (secondo una leggenda grazie all'apparizione di una stella su di un campo presso il colle di Libredòn). La città da allora prese il nome dell'apostolo Giacomo ovvero Santiago mentre la città "Compostela" fa riferimento alla tradizione o leggenda "Campo stellae".

Cammino e percorso

Esistono due modi per dare inizio al proprio pellegrinaggio sul cammino di Santiago, che attraversa la Navarra, la Rioja, la Castiglia-Leòn e la Galizia. Il primo modo, non battuto come il secondo, è il passo del Somport, che consente d'aggiungere l'Aragona al novero delle regioni toccate.

Mentre il secondo modo è quello più celebre è Roncisvalle, un'esperienza ricca di storia e leggenda.

Da Roncisvalle a Santo Domingo de la Calzada, passando per San Juan de Ortega e O Cebreiro. Tantissime le città attraversate ma le principali sono di certo le seguenti: Pamplona, Leòn, Burgos, Logrono e Astorga.

Il percorso richiede delle soste, in quel frangente di tempo, i pellegrini possono riposare negli ostelli sia pubblici che privati.

Si percorrono al giorno, circa 20-30 km, è fondamentale procurarsi la credenziale, ovvero un documento rilasciato dalla Confraternita di San Jacopo di Compostela, con sede a Perugia.

Al termine di questo percorso si raggiungerà uno dei santuari più visitati al mondo, il santuario di Santiago de Compostela, dove al suo interno sono conservate le reliquie di San Giacomo il maggiore.

Chi è San Giacomo il Maggiore?

Giacomo di Zebedeo, detto anche Giacomo il Maggiore fa parte dei dodici apostoli di Gesù, secondo quanto riportato dai Vangeli e dagli Atti degli Apostoli. È detto «Maggiore» per distinguerlo dall'apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo detto «Minore».

Figlio di Zebedeo e di Salome, era il fratello di Giovanni apostolo; secondo i vangeli sinottici Giacomo e Giovanni erano assieme al padre sulla riva del lago quando Gesù li chiamò per seguirlo. Stando al Vangelo secondo Marco, Giacomo e Giovanni furono soprannominati da Gesù Boanerghes, «figli del tuono»,[2] Giacomo fu uno dei tre apostoli che assistettero alla trasfigurazione di Gesù.[3] Secondo gli Atti degli Apostoli fu messo a morte dal re Erode Agrippa I. (Rita Sberna)

 


 

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